Non è vero che tutto fa brodo
Autore: La Ditta
Collana: Parole in pentola
Formato: 11,5 x 22 cm
Pagine: 200
Prezzo: 13 €
ISBN: 978 88 95092 270
Nella vita, come in cucina, non è vero che tutto fa brodo. Bisogna saper riconoscere sentimenti e sapori in tutte le loro note: talvolta devono essere rafforzati dall’aroma giusto, a volte devono essere stemperati o lasciati rosolare a fuoco lento, incoperchiati.
In questa raccolta di storie lunga quanto un menu La Ditta ha cucinato passioni lievi e saporite, acute e rotonde, per far riempire il cuore e la pancia con sincera soddisfazione.
La nostalgia in un tortello di zucca, l’amore in un flan di carote, un sorriso e una lacrima per ogni fetta di torta salata di cipolle e poi coniglio alla cacciatora, ceche al sugo, dolce moka: il dessert della memoria. Per digerire, infine, un liquore ad alto tasso alcolico come il nocino, dolce e amaro allo stesso tempo.
E’ un menu vario e ricco, per assaporare la vita anche, e soprattutto, attraverso il cibo; il menu di chi ama mangiare con sentimento e sentire con gusto in ogni momento.
Ai fornelli, tre cuoche non professioniste, che da anni bazzicano la buona cucina in tutte le forme ed in particolare quella della pubblicità nella loro piccola e curata trattoria: La Ditta. A tavola, tutti quelli che, nel sorbire una tazza di buon brodo sentono aprirsi il cuore, oltre che lo stomaco.
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Macedonia autunnale
Per 4 persone:
4 arance grandi
3 pompelmi non troppo grandi
zucchero
un bicchierino di liquore all’arancia
una melagrana
un cedro candito piccolo
qualche gheriglio di noce
Le mie amiche lo definiscono un dessert piacevole e raffinato. Nessuna però ha mai voluto provare a proporlo nelle
proprie cene: la maggior parte di loro, infatti, si arrende di fronte alla pelatura al vivo degli agrumi.
In effetti, la pazienza non è una dote comune, almeno non quanto la golosità. Forse per questo tutte hanno sempre
preferito mangiarlo a casa mia, trovandolo già bell’e pronto.
La cosa più difficile infatti è sbucciare e spellare gli spicchi, mettendoli in una coppa da macedonia. Poi bisogna unire i chicchi della melagrana (anche per sbucciare questo frutto ci vuole una buona dose di calma), il cedro candito tagliato a pezzettini e i gherigli di noce sminuzzati. Si spolvera il tutto con lo zucchero e poi si spruzza il liquore all’arancia.
Si mescola, si copre il recipiente e si mette in fresco per circa un’ora prima di servire.

