Guida ai Migliori Vini d’Italia 2010

Autore: Ian D’Agata & Massimo C. Comparini
Titolo: Guida ai Migliori Vini d’Italia 2010
Collana: Parole in pentola
Formato: 11,5 X 22 cm
Pagine: 288 - illustrazioni a colori e in B/N
Prezzo: euro 17
ISBN: 978-88-95092-82-9

Una guida completa e aggiornata dei 100 migliori vini d’Italia disponibili nel 2010. Per ogni vino le informazioni più importanti: giudizio, qualità, prezzo, numero di bottiglie prodotte, recapiti pervisitare l’azienda, abbinamenti. Vini assolutamente da assaggiare, libro alla mano, a casa o in giro per l’Italia. E in più: i premi speciali dell’anno: il vino dell’anno, la cantina dell’anno, il personaggio dell’anno e l’astro nascente del 2010.


L’edizione 2009 è stata insignita del Gourmand World Cookbook Award.

 

 Scopri i vincitori dell’anno

BAROLO LE COSTE
2005
PIEMONTE
Giacomo Grimaldi
Si tratta di un vino straordinario, davvero setoso, concentrato
e lungo ma di un equilibrio fantastico, come pochi vini ogni anno. Soprattutto è un vino inno al nebbiolo, con degli aromi
di petalo di rosa e visciola davvero entusiasmanti. È un vino anche molto tipico di Barolo, ma più carnoso di tanti altri, con una dose di eleganza maggiore rispetto alle annate precedenti. Questa bella tenuta produce anche un buonissimo Dolcetto,
da una vigna particolarmente vocata per la varietà.
Un vino molto meritorio di essere parimenti un Vino
dell’Anno 2010.


   
BAROLO BRIC DËL FIASC
2005
PIEMONTE
Paolo Scavino
Mai bevuto un Bric dël Fiasc più buono a un così giovane stadio di evoluzione: davvero si rimane a bocca aperta. È uno di quei vini di cui si parlerà e ci si ricorderà perché riesce a coniugare come solo i grandissimi sanno fare potenza ed eleganza, ricchezza e concentrazione, freschezza e setosità. Il 1989
e il 1988 erano pure molto buoni appena nati, e anche il 2004 promette bene, ma questo sembrerebbe sbaragliarli tutti. Complimenti a tutta la famiglia Scavino, che non sbaglia mai un’annata e che produce diversi ottimi vini, e quindi dove scegliere bene è facile. Vino giovane, quindi il futuro sarà anche tutto da scrivere, ma diciamo che promette già una lettura fantastica. Il titolo di Vino dell’Anno 2010 se lo merita tutto.