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Capo Verde
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Capo Verde

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Capo Verde

Capo Verde è la meta ideale per chi desidera visitare il continente nero e godere dell’atmosfera africana senza tuttavia rinunciare alla sicurezza e al comfort di una meta quasi europea. Il clima somiglia a quello delle Canarie, solo più caldo e solitamente anche più secco. Solo alla fine dell’estate, tra agosto e ottobre, si registrano piovaschi tropicali. Le desertiche isole a est Le isole di Sal e Boavista, il cui paesaggio è in prevalenza costituito da spiagge, nonché la più piccola e più meridionale isola di Maio, ricordano molto Fuerteventura. Queste isole sono caratterizzate da infinite spiagge di sabbia chiara dietro le quali si estendono splendenti distese di dune e rossicci prati salati. Sal e Boavista, le due principali destinazioni turistiche dell’arcipelago, soddisfano le esigenze degli amanti del sole, del windsurf e delle immersioni. Le gite in barca per fare whale watching o just for fun completano l’offerta di attività sportive. Sulla terraferma è molto di moda l’osservazione degli uccelli marini e delle specie che vivono nel deserto, ma soprattutto quella delle tartarughe marine durante la deposizione delle uova sulle spiagge isolate. Nell’entroterra delle isole si possono esplorare, in jeep o mountain bike, i deserti di pietre, le steppe e gli aridi vulcani. Paradisi per gli escursionisti Caratterizzata da un paesaggio bizzarro, pieno di crepacci, Santo Antão è l’isola degli escursionisti per antonomasia. Sia nella parte settentrionale, dalla vegetazione rigogliosa e dalle gole tropicali, sia nell’arida zona occidentale, dal territorio vulcanico, esistono innumerevoli possibilità di gite, che tuttavia richiedono una certa forma fisica. L’area montana di São Nicolau non è poi così estesa, in compenso però è ancora allo stato naturale e coperta da una vegetazione quasi inviolata. Su Fogo si capisce in concreto come le isole siano nate da eruzioni vulcaniche. Qui il Pico de Fogo, la cui ultima eruzione risale al 1995, e l’enorme fondo del cratere Chã das Caldeiras costituiscono delle grandi attrazioni. Infine Brava, l’isola più piccola dell’arcipelago capoverdiano, è l’unica a non essere raggiungibile via aereo ed è quindi la meno visitata. Eppure è qui che cresce la vegetazione più rigogliosa: ibisco, bougainvillea, jacaranda... A ragione i nativi la considerano «l’isola dei fiori». Musica ed esotismo Molti turisti sono attratti da São Vicente per la leggendaria fama del panorama musicale e della vita notturna. Fino ad oggi la città portuale di Mindelo si è dimostrata all’altezza della reputazione. A Capo Verde la musica è onnipresente. Mentre nella morna, divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla «diva scalza» Césaria Évora, si intuiscono piuttosto elementi del fado portoghese, il funanà, dal ritmo più veloce, ha un ascendente di gran lunga più africano. Sulla vivace coladeira invece hanno influito profondamente i ritmi provenienti dal Brasile e dai Caraibi. In quanto a musica, oggi la capitale, Praia, situata sull’isola più grande - Santiago - non ha più nulla da invidiare a Mindelo. E delle due città, è sicuramente quella più animata. Su Santiago vi sentirete più in Africa che sulle altre isole, soprattutto nei colorati mercati di Praia e Assomada. Molti abitanti di Santiago discendono da ex schiavi e hanno mantenuto le loro radici africane. Le diverse ascendenze si notano anche in campo culinario: nelle squisite ricette capoverdiane si riconoscono influenze dell’Africa occidentale, del Portogallo e anche dell’America latina. Malgrado la relativa povertà delle isole, i cuochi e le cuoche combinano in maniera appetitosa frutta e verdura esotica con pesce, carne e frutti di mare. Persino le aragoste, che in Europa sono così care, qui sono assolutamente accessibili. Nel complesso quindi Capo Verde è un’allettante meta di viaggio che offre proprio il giusto mix tra esotismo e comfort, una popolazione amichevole e una natura grandiosa.


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