Alice Hoyle
C’è qualcosa di incredibilmente emozionante e liberatorio nel riuscire a creare qualche cosa usando le proprie mani, i ferri e il filato. Il graduale e catartico procedimento per ogni maglia e ferro crea un pezzo unico che ha una sua storia da raccontare. Per me, la magia di quest’arte sta nel cercare e nell’imparare diverse tecniche. Scovare nuovi punti on-line o in un libro mi è di stimolo per sviluppare idee e combinazioni. Le possibilità sono pressoché infinite a seconda di come i punti vengono lavorati creando incredibili trame. Il mio sito ROWS ha l’obiettivo di creare un network tra le persone che amano fare la maglia, di spingerle a sperimentare punti diversi. La maglia ha un grande potenziale e ogni volta mi emoziono pensando alla creatività di quest’arte. Da bambina mi sono avvicinata all’ABC della maglia grazie a mia madre e a mia nonna, e mentre mia nonna creava magnifici lavori, io riuscivo a fare solo qualche sciarpa con i bordi ondulati.
È stato al college, quando ho dato vita alla mia associazione d’arte, che mi sono resa conto che la maglia era un mezzo con il quale potevo esprimere la mia creatività e le mie idee. All’università ho studiato fashion design per la maglieria, concentrandomi prevalentemente sulla maglieria prodotta a macchina, ed ero più attratta dalla forma e dalla sagoma degli indumenti che dai punti e dalla trama. Durante il corso ho lavorato per un anno a Hong Kong, un’esperienza preziosissima che ha acceso in me una grande passione per il colore, ancora oggi parte integrante del mio lavoro. Dopo la laurea sono andata a lavorare a Londra per Wool and the Gang, dove la scintilla per il lavoro a maglia si è riaccesa e ho dato tutta me stessa e la mia creatività per creare modelli di punti a maglia. Quando mi sono trasferita ad Amsterdam, ho avuto l’opportunità di lavorare ai miei progetti, sperimentando con i punti ma anche disfando e tagliando vecchi maglioni e sciarpe per riusare il filato. Oramai ero in grado di realizzare modelli per la maglieria ma avevo una conoscenza limitata del tradizionale lavoro ai ferri. Mi stavo avvicinando a questo mondo con curiosità. Ho capito l’importanza di usare la maglia di riuso per formare linee verticali di colore, un disegno che pensavo fosse limitato a tecniche più complesse. Da quel momento in poi, il mio lavoro si è basato sempre più sul riutilizzo dei filati – la struttura di un punto e come questo veniva lavorato formavano l’idea di base. Ho incominciato a sviluppare i miei primi modelli e il mondo nel quale volevo farli vivere: ROWS. Nel mio lavoro, per i modelli, le trame e l’accostamento dei colori, trovo ispirazione nella vita di tutti i giorni, così come da modelli vintage, di seconda mano, da tessuti intrecciati e dall’arte tessile. Traduco queste suggestioni in maglie, colori, filati e forme. Vedere altre persone dare vita ai miei modelli è di continua ispirazione e questo è l’aspetto più gratificante di ciò che faccio attraverso ROWS. L’incredibile comunità che lavora a maglia mi dimostra che quest’arte è potente, vibrante, una forma d’arte che si evolve. Questo libro celebra i miei modelli preferiti, trovati e sviluppati fino ad oggi attraverso ROWS. Ho raccolto 16 modelli che spaziano dagli accessori agli indumenti fino ai complementi d’arredo, così come alcune mie idee sul filato, prendendo in considerazione come usare gli avanzi dei gomitoli e come riconvertire materiali. Le maglie che presento sono spesso più semplici da realizzare di quanto possa sembrare, provateci, sperimentate con il filato e i colori, e continuate a esplorare la gioia di quest’arte incredibile.




