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Ippolito Cavalcanti

Ippolito Cavalcanti, duca di Buonvicino, nacque alla fine del Settecento. È stato un cuoco e un letterato. Discendeva da una nobile e antica famiglia da cui proveniva il più famoso Guido Cavalcanti, poeta nonché amico di Dante. La famiglia nel 1311 lasciò la Toscana per trasferirsi nel Regno di Napoli dove, nel 1331, Giovanna I nominò viceré uno dei Cavalcanti. Già baroni di Buonvicino, i Cavalcanti nel 1720 ricevettero il titolo di duchi del medesimo feudo. Ippolito nasce da Guido Cavalcanti, quarto duca di Buonvicino e quarto di Montemurro dal 1799, patrizio di Cosenza, Governatore di Tropea nel 1783, governatore di Napoli nel 1785 e dalla sua seconda moglie, Anna Capparelli. Nel 1810 sposa Angela Como dei duchi di Casalnuovo e baroni di Santo Stefano Molise. Con il cognato Giuseppe Como, barone di Santo Stefano, Ippolito Cavalcanti fece parte degli eletti di Napoli, una ristretta cerchia di nobili che collaboravano al governo della città. Il suo trattato, “Cucina teorico-pratica”, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1837 alla quale aggiunge, nella seconda edizione del 1839 l’appendice “Cusina casarinola co la lengua napoletana”, presenta numerose ricette dell’epoca, provenienti dalle diverse classi sociali. Il libro ebbe, dal 1837 al 1865, nove edizioni, abbastanza diverse fra di loro in quanto venivano continuamente ampliate dall’autore.

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