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La carota

Caline Augé

€ 7.00

Esaurito


La carota

Questo libro percorre in dieci golose ricette la storia della carota, per dare una nuova veste culinaria al famoso ortaggio ricco di vitamine salutari. Nei mercati dell’antichità, a Roma o ad Atene, si trovava la carota selvatica, una radice magra e biancastra, dal gusto aspro e dall’odore forte. Conosciuta anche dagli Slavi e dai Germani, questa verdura ebbe una lenta evoluzione. Cominciò a essere coltivata in Gallia e presentava una colorazione giallastra. Nel Medioevo, le verdure erano scarse sulla tavola, in particolar modo su quelle delle classi agiate la cui alimentazione si basava soprattutto sulla carne e sul pesce. Le verdure a radice erano considerate volgari perché si sviluppavano sottoterra. Era dunque nei giardini della gente comune che le carote crescevano tra i cavoli, le barbabietole e i ravanelli neri. Durante il Rinascimento, grazie all’influenza italiana, le verdure si imposero. Le radici, così ingiustamente criticate, vennero poco a poco riabilitate. Bisognò attendere il XVII secolo per veder comparire in Olanda la bella carota arancione, carnosa e dolce. La sua popolarità si diffuse nell’Europa del nord e negli Stati Uniti e, dal XIX secolo, è coltivata ampiamente anche in Francia e in Italia. La carota diventò una verdura a tutti gli effetti. La sua cattiva reputazione, come testimoniano vecchi modi di dire (“usare il bastone e la carota” per indicare che si ricorreva alle buone o alle cattive maniere, secondo le circostanze, per piegare uno alla propria volontà, come si fa con i cavalli; oppure l’espressione “pel di carota” per indicare una persona con i capelli rossi ma in senso spregiativo) cessò del tutto. Oggi sappiamo che il consumo di questa apiacea ricca in acqua, zuccheri, provitamina A, sotto forma di carotene, così come in vitamine B1, B2 e C fa bene alla salute. Conosciamo le sue virtù: cotta in acqua cura l’intestino, regala un bell’aspetto grazie al carotene che ha un effetto colorante sulla pelle, e, più discutibile, renderebbe gentili e garantirebbe una buona vista. La provitamina A è trasformata in vitamina A dal nostro organismo. Consumata in grandi quantità combatte lo stress. Più rilassati, forse diventiamo anche più gentili. La carenza di vitamina A provoca malattie agli occhi. Il legame tra il fatto di “mangiare carote” e la vista acuta, il buonumore... è reale. La carota ha acquisito la reputazione di “verdura buona”. Da cruda attira con la sua freschezza, il suo colore, la sua forma, il suo gusto dolce. Bambini, cavalli, conigli (senza occhiali) e altri roditori ne sono ghiotti. Si fa apprezzare persino condita. Cotta, trasformata in purè, è spesso il primo alimento, dopo il latte, nell’alimentazione del lattante. Molto digeribile, appartiene ai nostri primi ricordi gustativi. È forse il mio ricordo di “bebé tirato su a carote” che mi ha spinto a presentare questa verdura. Spero che condividerete con me il piacere di prepararla con golosità. Caline Augé


Caline Augé

Caline Augé

Sensibile al fascino dell’arte fin dall’infanzia e architetto per formazione, Caline Augé ha scoperto nella scultura un modo per dare nuovo impulso alla sua creatività. Terra, filo e gesso sono i materiali che usa più spesso per esprimere il tema dell’essere umano: i gesti (equilibrio e squilibrio), le emozioni, i dubbi, i vagabondaggi. Si interessa anche alla scrittura e soprattutto...

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